Ai caduti nella lotta conto la Mafia, ecco questo triste ma importante monumento

Un monumento di arte contemporanea, non amato da molti palermitani per il suo significato e per la sua ubicazione. Sicuramente anche in termini di bellezza visiva non aiuta a risultare “simpatico”,  non rispecchia la bellezza di altri monumenti presenti in città dove vengono raffigurati cavalieri, animali fieri o edifici imponenti, ma sicuramente il significato è importante.

Il significato di questo monumento di astrazione geometrica è molto profondo e pesante, porta il peso di una città e di un popolo conoscitore di violenze sanguinarie, un città che piange le sue vittime colpite come da un dardo, scagliato dalla Mafia sulle loro teste.
Venne commissionata allo scultore Mario Pecoraino dal “Comitato per la costruzione di un monumento alle vittime della lotta contro la mafia”, situata al centro di una piazzetta sulla rotonda di piazza XIII vittime è visibile da molto lontano, vista la sua altezza di 15 metri.

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Una torre minimale, fatta in acciaio Cor-ten realizzata con la collaborazione della Fincantieri, la ruggine ricopre la totalità della torre e sulla zona più bassa e di facile lettura la didascalia “Monumento ai caduti nella lotta contro la Mafia”, fu costruito nel 1983 dopo le uccisioni di Pio La Torre e di Carlo Alberto Dalla Chiesa.

 

 

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