A tu per tu con Fabrizio Lo Cascio l’uomo che ha trasformato Palermo in una capitale della musica elettronica

Oggi abbiamo deciso di intervistare una persona importante per il mondo della nightlife palermitana, Fabrizio Lo Cascio colui che ha trasformato Palermo da una città ricca di semplici seratine in disco ad una capitale europea della musica elettronica.
Da anni ormai il pubblico palermitano grazie a Fabrizio e la sua organizzazione si è abituata ad assistere ad eventi incredibili, eventi unici a livello visivo e musicale.
Deejay di fama nazionale ma soprattutto internazionale hanno scoperto Palermo e i suoi abitanti, parliamo di deejay abituati a suonare davanti a migliaia di persone in giro per il mondo.
La lista degli artisti che hanno collaborato con Fabrizio Lo Cascio e la Unlocked è in continuo aumento, dai deejay con sonorità più house come Eric Morillo o Roger Sanchez passando per quelli più Dark e pesanti come Umek, Jeff Mills o Reboot senza dimenticare altra gente del calibro di Hardwell o l’ultimo presentato Martin Solveig.

Per questo motivo non potevamo fare due chiacchiere con l’artefice di tutto ciò, Fabrizio Lo Cascio !!!

Advertisements

Ciao Fabrizio, per tutti quelli che ti conoscono da anni, sapere che tu sei una mente creativa e aperta è cosa risaputa, già dalla giovane età il tuo nome veniva unito a feste magari meno spettacolari rispetto a quelle di adesso, ma sicuramente feste di nicchia e di puro divertimento, e passata tanta acqua dai tempi delle feste al “Xò” fino ad arrivare a grandi prati dove hai allestito festival incredibili, ma spiegaci, chi era Fabrizio Lo Cascio a 17 anni e chi è Fabrizio Lo Cascio oggi sulla soglia dei trenta superati!
Mi sento la stessa precisa identica di quando ho iniziato… ciò che oggi mi spinge come allora è sempre la stessa adrenalina e la stessa voglia di ricercare emozioni forti visto che ho provato a mettermi in proprio sin da subito, riuscendoci, provando a creare movimenti che interpretavano al meglio il clubbing di quegli anni nel contesto di uno scenario difficilissimo come quello palermitano, costernato da grandi realtà a livello di club e da promoter di spessore che avevano una storia in città e un esperienza molto superiore alla mia!!!

Fabrizio, come ci si sente oggi ad essere il pioniere dei migliori eventi musicali a livello di Club e Festival di musica elettronica ???
Inspiegabile come sensazione, è una eterna iniezione di buon umore perché è l’insieme di migliaia di episodi positivi sommati fra di loro.

Quando è avvenuta la vera svolta ? Quando hai capito che era giunto il momento di fare il salto di qualità? Quella qualità che ancora nessuno aveva portato nella nostra città
Nel marzo del 2011 ho capito che era il momento di provarci, mi sentivo di avere il team giusto che non avevo avuto mai prima d’ora e la situazione in città a livello di utenza era così incandescente che facevamo grandissimi numeri con ospiti di bassissimo livello… in quel tempo a furor di popolo è stato invocato il progetto internazionale: così decidemmo di programmare la nascita di Unlocked il 30 aprile del 2011.

Raccontaci l’episodio più spiacevole capitato nella tua lunga carriera di Art Director.
Di episodi brutti ne ho così tanti che mi viene difficile sceglierne uno, purtroppo stando nella mia posizione in una città insidiosa come la nostra mi è capitato di dovere sopportare di tutto in questi 15 anni(rapine aggressioni etc etc) ma ho imparato col tempo a prendere le misure a tutto e  ridurre al massimo il rischio ma credimi certe volte è impossibile, ma non ho mai perso l’entusiasmo per quello che faccio. come episodio buffo ricordo un evento

Cosa è “Unlocked” ? Come nasce questo progetto e chi sono le persone più importanti che giornalmente lavorano con te per rendere speciale ogni evento in programma?
Unlocked è la nuova dimensione che abbiamo regalato alla città di Palermo, non è’ altro che la nostra migliore interpretazione dell’idea di clubbing internazionale sia in chiave techno e sia in chiave EDM.
Nasce all’apice di un percorso perfetto che inizia nel 2009 con Luca Armando e Vincenzo e che sfocia nel 2011 a conclusione di due stagioni perfette al country di via dell’olimpo dove portammo ospiti di basso rilievo ma con numeri molto ma molto importanti. Oggi a lavorare in questo progetto i miei compagni di avventura Luca Norato e Vincenzo Grasso mentre per incomprensioni nell’estate 2012 ha abbandonato il progetto Armando Udine.

Come ti vedi tu e Unlocked tra 10 anni?
10 anni sono troppi io vedo a 5 a 5 e fra cinque anni vedo una piazza di eventi spettacolari che offra il massimo su ogni generee abbia il suo grande festival di riferimento!

Quali sono gli obiettivi futuri? Sicuramente la tua mente ha già mille idee da sviluppare, quale potrebbe essere lo step successivo per rendere Unlocked ancora più forte e più spettacolare ?
Gli obiettivi futuri sono alzare ancora di più gli standard a livello di show visto i grandi investimenti che stanno facendo i service in Sicilia e provare a mantenere stabile l’entusiasmo e perché no, accrescerlo ancora di più visto che ancora le cartucce migliori per arrivare a quel famoso livello di cui ho parlato nella scorsa domanda le dobbiamo utilizzare.

Da poco un’altro BIG è stato tuo ospite, Martin Solveig al MOB, perché hai scelto lui?
Ho scelto lui perché è una delle poche icone che ancora non aveva solcato il nostro palco e sono tanti anni che in sicilia la gente lo attende da questo party.

Infine un messaggio libero per tutta la gente che segue te, i tuoi party e che ti ha elevato con il titolo di “miglior organizzatore di Palermo”
Mi passano in questo momento centinaia e centinaia di volti di persone che hanno sempre creduto in me e me lo hanno manifestato in mille modi e voglio dire a tutti che se siamo qua oggi è perché si è dato molto di più del cento per cento, in tutti i milioni di aspetti che richiedono l’organizzazione di un party o l’esistenza di un movimento come il nostro e si e agito sempre in nome di quei valori come; correttezza ed onestà, valori che sono stati messi sempre avanti a tutto e che hanno dato il loro frutto in una terra dove nel nostro settore questi valori erano difficili da trovare.

Condividi questo articolo e fallo conoscere ai tuoi amici