Palazzo Branciforte

Il Palazzo Branciforte è storico edificio nel cuore di Palermo, costruito verso la fine del ‘500 e recentemente ristrutturato grazie all’importante intervento di ripristino firmato dall’indimenticabile architetto Gae Aulenti.
Nato come una delle dimore più eleganti di Palermo, il Palazzo nel corso della sua lunga storia ha conosciuto alterne fortune: basti pensare che alla fine del ‘700 divenne di proprietà del Monte dei Pegni della città. Ancora oggi si può ammirare la suggestiva struttura lignea destinata ad accogliere i beni non preziosi lasciati in pegno dai palermitani dell’epoca. Sede operativa della Fondazione Sicilia, Palazzo Branciforte è davvero un luogo unico, dove si fondono identità e innovazione.
A seguito della ristrutturazione, avviata nel 2008 da Gae Aulenti, l’edificio è stato riaperto al pubblico il 23 maggio 2012. L’opera di restauro ha portato a ripristinare la strada interna che collegava i due ingressi, la scuderia e i giardini: ambienti che erano stati danneggiati da diversi bombardamenti. Tra le parti di maggior pregio dell’edificio, spicca la struttura lignea che ospitava il banco dei pegni di Santa Rosalia, composta da scaffalature alte sino al soffitto. L’intera opera di restauro è costata diciotto milioni di Euro. L’inaugurazione è avvenuta in presenza del Capo dello Stato Giorgio Napolitano che ha anche visitato la mostra fotografica, ospitata all’interno dell’edificio, su Giovanni Falcone e Paolo Borsellino in occasione dell’anniversario dei vent’anni dalla loro scomparsa.
All’interno del Palazzo al pianterreno è ospitata la collezione archeologica della Fondazione Sicilia con 4.751 pezzi unici, molti dei quali esposti per la prima volta. È diviso in tre nuclei: I reperti, i materiali,gli acquisti. Su disegno di Gae Aulenti è anche l’auditorium (Sala dei 99), con tecnologie all’avanguardia. Al primo piano dell’edificio la grande bibliotecadella Fondazione Sicilia, che contiene oltre 50 mila volumi e le sale che ospitano le collezioni numismatica e filatelica. Vi sono inoltre sculture di importanti artisti dell’800 e del ‘900 come per esempio Giacomo Manzù, Lucio Fontana, Emilio Greco e Igor Mitoraj. La sala è sovrastata da un grande affresco di Ignazio Moncada. Nel 2015 è stata acquisita anche la collezione dei Pupi siciliani di Giacomo Cuticchio, che ha trovato sistemazione nell’affascinante spazio del Monte di Pietà con le sue strutture e scaffalature lignee. Sempre al piano terra si trova la Scuola di Cucina del Gambero Rosso e il Ristorante Branciforte, specializzato in piatti della tradizione mediterranea, al cui interno è esposta una ricca collezione di maioliche.


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