Palermo e le sue origini

Come ben sappiamo la storia di Palermo parte da molto lontano, qui voglio farvi una breve ma attenta analisi, che non ha le pretese di essere un articolo storico, ma che vuole dare un idea nell’insieme di quella che è stata Palermo e che vuol ripercorrere le sue origini. Negli anni vari archeologi hanno dimostrato la presenza di insediamenti preistorici nell’isola siciliana, e nello specifico ve ne sono tracce a Palermo. La prima epoca degna di nota è quella Fenicia, quella che portò i primi insediamenti importanti e che contribuì a darle fama. I Fenici si insediarono perchè la presenza dei fiumi Papireto e Kemonia, la grande conca verde ed il clima ne facevano sia un importante punto strategico, sia un luogo ideale per stabilirsi. La  città all’epoca era suddivisa in due vi era la “Paleapolis” nella zona dove oggi vi è la Cattedrale, dove vi erano gli edifici “istituzionali, e la “Neapolis” di successiva edificazione. Le due parti erano divise da mura e ne sono sopravvissute delle parti ancora ben visibili e ben conservate in corso Alberto Amedeo ed  in via del Bastione.

La città dopo la prima guerra punica passò sotto il controllo dei romani, fu protagonista di battaglie importanti per la riconquista, prima con protagonista Asdrubale contro Metello, poi con Amilcare, ma la città rimase sotto controllo imperiale. Il periodo romano sarà un periodo di pace e prosperità per la città, sarà il granaio di Roma fino a che non arrivarono le invasioni barbariche. Arriva poi la dominazione islamica che sposta la capitale dell’isola a Palermo, e fa delle grandi opere di ammodernamento tra cui i Quanat (opera ancora presente e visitabile), e porta Palermo tra i primi posti nel settore del commercio e nella cultura. Nel 1072 però il conte Roberto il Guiscardo e il conte Ruggero D’Altavilla conquistano Palermo, così inizia il periodo normanno, forse quello di maggiore splendore e quello che ricordiamo con più piacere proseguito poi con lo svevo Federico II che è anche imperatore del Sacro Romano Impero, vi è un periodo di fervente attività culturale, i normanni lasciano molto in eredità a Palermo, del loro regno ci rimane il palazzo reale e la Cappella Palatina, la chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio ed il Palazzo della Zisa che fu costruito secondo lo stile arabo per volere di Re Gugliemo I. Il percorso arabo-normanno oggi è patrimonio dell’Unesco. Con Federico II Palermo raggiunge il massimo splendore, diviene il centro dell’impero e nasce la “scuola poetica siciliana”.

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Dopo gli Svevi il dominio passa agli Angioni e Palermo vive un periodo di appannamento, la sicilia diventa una terra da sfruttare e ciò genera malcontento che culminerà nei famosi “vespri siciliani”. Successivamente al potere troviamo gli Aragonesi di cui troviamo tracci del dominio ad esempio nel “Palazzo Sclafani”. Dal 1494 la Sicilia viene annessa alla Spagna, ed inizia il periodo dei vicerè, la città rivive un nuovo periodo di rinascita culturale ed architettonica, a Porta Nuova viene data una nuova impostazione mentre viene aperta via Maqueda, e alla città vengono rinforzate le mura. Sostanzialmente dopo si apre un periodo di lotte e successioni che coinvolge la Sicilia nei vari piani europei che vede l’arrivo dei Borboni e la nascita del Regno delle Due Sicilie, che si concluderà con l’annessione dei suoi territori al Regno d’Italia. Noi passo per passo tenteremo di raccontarvi con vari articoli ed approfondimenti tutta ciò che ha coinvolto Palermo durante la sua lunghissima storia.

 

 

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