Villa Pottino, uno degli ultimi gioielli liberty a Palermo

Questo fine settimana, grazie all’opportunità data da “Le Vie dei Tesori” ho visitato Villa PottinoVilla Pottino si può considerare a tutti gli effetti uno degli ultimi superstiti del liberty palermitano rimasto in centro città, difatti tra Via Dante, Via Libertà e Via Notarbartolo di villini testimoni di un’epoca di grande bellezza e di crescita, è rimasto ben poco e si contano sulle dita di una mano. La villa è inserita come già detto all’interno dell’itinerario delle Vie dei Tesori,  è circondata da un parco di 7000 mq, che in una zona congestionata dal traffico, e ricca di ogni tipo di rumore, da una sensazione di relax meravigliosa. La visita ha quel qualcosa in più rispetto alle altre, in quanto è guidata dagli stessi proprietari, che trasmettono quel senso di amore che soltanto chi ha vissuto ciò di cui in quel momento sta parlando può dare. Difatti l’introduzione è data da una delle nipoti dell’ultima proprietaria di Villa Pottino, che con i suoi aneddoti intervallati alla descrizione architettonica della villa ha reso il tutto piacevole e con un gusto più familiare. La storia della villa è particolare, l’anno di costruzione è del 1915 su progetto dell’architetto Armò come abitazione dei Principi di Baucina, la casa successivamente andò all’asta e fu acquistata dal Marchese Pottino di Irosa. La villa è stata abitata fino a pochi anni fa dalla vedova del marchese Maria Concetta Giaconia. La struttura è costituita da quattro piani sopra elevati e da un seminterrato. Per quanto riguarda gli arredi interni, solo il piano terra è stato realizzato secondo i disegni di Armò, il resto del progetto non fu completato a causa della crisi finanziaria che coinvolse il Principe Baucina, il primo proprietario. Ma del grande progetto di Armò, possiamo trovare la maestosa scala in legno che dà un’ idea di quella che doveva essere la maestosità del progetto ed una cassapanca. La casa è differente rispetto a quelli che erano i progetti iniziali, che comunque sono ancora esistenti, ed un eventuale nuovo acquirente potrebbe benissimo realizzare, dato che la casa è in vendita. Ho dialogato con uno degli eredi che guidava i visitatori al primo piano, ed ho consigliato di non vendere la casa, ma farne un museo, che possa raccontare la storia di Palermo. Infatti, la villa è indubbiamente una parte importante del patrimonio palermitano e può dare ancora molto alla nostra città, raccontando storie, come già fa d’altronde. Tra le tante, è degno di nota come la villa sia stata testimone di vari attacchi dinamitardi durante la sua lunga esistenza, e può raccontare sia “personalmente” che indirettamente ancora tante storie, quindi credo che la funzione di “museo” sia quella che più le si addice. Il proprietario ed io ci siamo trovati d’accordo su questo argomento, e lui ha dichiarato che nelle sue intenzioni c’è quella, se possibile, di farne un museo del liberty palermitano. L’idea è senz’altro ottima e spero venga realizzata. La visita a questo gioiello palermitano è una occasione da non perdere.

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villa pottino
Ingresso

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