Beatrice Feo Filangeri, l’attivista sempre in prima linea a difesa dell’ambiente e del patrimonio artistico e culturale

Qualche giorno fa mi sono imbattuto in un interessantissimo post su Facebook scritto da Beatrice Feo Filangeri, un post che parlava di natura, di salvaguardare il verde che ci circonda e dare un aspetto più green come oggi va di moda dire, della nostra città. Un post che invita ad una urbanizzazione più eco-sostenibile e rispettosa dell’ambiente. Un post come ce ne sono tanti sul web ho pensato in un primo monento, poi però ho dato uno sguardo meno distratto ed ho notato il nome di chi lo aveva condiviso, apparteneva a Beatrice, una che è sempre stata in prima linea quando c’è stato da battersi per gli ideali in cui crede, e che ha fatto seguire i fatti ad i post su facebook, che tutti noi giornalmente condividiamo animati da buone intenzione, ma che la maggior parte delle volte rimangono lettera morta nell’oceano virtuale. Dopo aver letto il post, con una suggestiva immagine a corredo (un albero che abbracia un individuo), decido di contattarla personalmente e chiederle di fare un intervento sul blog, e di condividere con noi le sue numerose battaglie, battaglie che riguardano noi e che dei suoi successi ne abbiamo giovato.

Ciao Beatrice ho letto il tuo post e mi ha colpito moltissimo, vorrei chiederti se ti andrebbe di fare un intervento per il blog in cui scrivo “Vivendo Palermo”,  vorrei lasciarti libera di parlare quindi non ti faccio nessuna domanda specifica, ma ti chiedo solamente di parlarmi di quelle che sono state e che sono le battaglie portate avanti che riguardano l’ambiente e la sua salvaguardia ed il tuo impegno per la tutela e la promozione del nostro patrimonio culturale.

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Mi è stato chiesto da Ignazio Zarcone blogger di “Vivendo Palermo”, di esprimere la mia opinione su due punti specifici che mi stanno a cuore e su i quali combatto da tempo le mie battaglie squisitamente palermitane, e lo faccio molto volentieri: Il primo punto di vista sulla tutela e la salvaguardia ambientale, i cambiamenti climatici in corso, un tema assolutamente prioritario, in un’epoca a cui a tutto si da grande rilevanza tranne a ciò che intorno quotidianamente viene inquinato e demolito, le stesse cose che respiriamo o mangiamo, dalle piccole alle grandi, spesso senza possibilità di recupero, da filari storici di alberi, ad alberi sani in città , abbattuti per pericoli fittizi o reali o per un trasporto sostenibile, che sicuramente poco sostenibile sarà quando hai sottratto l’ossigeno prodotto da mille alberi e aggiunto due corsie d’auto laterali, e senza più attuare le dovute compensazioni, e per finire la demolizione , l’abbandono,l’indifferenza per i nostri beni storici, monumentali ed artistici, e su qualcuno in particolare come Villino Messina Verderame! Edificio Liberty di pregio, ho raccolto 2300 e più firme con una petizione per salvarlo, tutti hanno dimostrato interesse, da Vittorio Sgarbi alla politica regionale, persino i discendenti dell’Arch. Benfratello collega del Basile, che lo costruì, mi hanno contattato, ma sul Villino sembra volutamente calarsi un’ombra e un silenzio troppo “assordante ” da parte degli organi preposti, che dovrebbero ordinarne l’immediata messa in sicurezza, trattandosi di un bene vincolato del 1915 (arch.Benfratello) che sta letteralmente crollando. L’indifferenza è peggio delle ruspe. Mi sono più volte chiesta dove fosse la Soprintendenza… e cosa tutela. Invece, l’incolumitá dei cittadini guarda caso passa sempre attraverso la pericolosità degli alberi, e attuando una politica contro di essi, si crea una sorta di strana attenzione su di essi, gli unici veri dispensatori di vita, e spugne di gas di scarico in città. Della serie chi fa del bene … Da anni assisto a paradossi di questo tipo, e da anni cerco di sensibilizzare la gente. Posso affermare senza esitazioni che rispetto a 7 anni addietro si è svegliata una certa coscienza civica, abbastanza forte da parte dei cittadini che assistono ad abbattimenti di alberi o altre vicissitudini legate ai rifiuti, al maltrattamento degli animali o all’attenzione verso la propria città in genere. Anni addietro eravamo in pochi a protestare in strada, oggi mi arrivano quotidianamente decine e decine di segnalazioni, richieste di aiuto e di collaborazione. Con Laboratorio Ambiente IDV e i suoi componenti, in prima linea l’attivista Elvira Dragonia Vernengo, abbiamo intessuto collaborazioni con comitati di cittadini ed associazioni, un numero sempre maggiore di giovani e meno giovani che condividono l’idea di una città più ordinata, più verde, più pulita, più illuminata. Qualche battaglia è stata vinta, salvato un filare di alberi in via Notarbartolo, (bellissimo il tram con gli alberi, bastava spostare la linea tranviaria di 80 cm!) … recuperare 100 alberi per MontePellegrino con Go Green, fare espiantare qualche Ficus da Piazza Castelnuovo ed evitarne l’abbattimento, qualche aiuola in più , qualche alberello in più in città , e poi le mie efferatissime battaglie con Greenpeace per il no alle trivellazioni nei nostri mari, che insieme a tanti arrivarono a far approvare il referendum negato in Sicilia, quella per fare illuminare Castello Utveggio con Mauro Alessi e il suo comitato, le lunghe battaglie per abolire l’utilizzo degli animali nei circhi, e tante altre ancora… Fondamentale resta il rapporto con la stampa che serve da cassa di risonanza , ma per fortuna oggi anche con i social si può davvero fare diventare ogni singolo “caso” nazionale ed oltre… Oggi per me il grande riconoscimento al mio impegno quotidiano, la candidatura al Senato della Repubblica con IDV/Lorenzin, un megafono forte per la voce Ambientalista. Ed io non smetterò mai di lottare.

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