Carnevale, i “joviri” e le sfilate

Quando pensiamo a Febbraio, la prima cosa che ci viene in mente è il Carnevale, una delle feste della tradizione cattolica più amate dai bambini (e non solo). Maschere, coriandoli, balli, carri fanno da cornice a giorni davvero ricchi di colore e divertimento.
La parola Carnevale deriva dal latino e l’espressione originale era carnem levare, che si riferiva al divieto da parte dell’ordine ecclesiastico di mangiare carne che iniziava dal primo giorno di Quaresima e terminava il Giovedì Santo prima della Pasqua. Infatti la data in cui cade è sempre tra l’Epifania e la Quaresima.
Le prime testimonianze risalgono all’VIII secolo riguardo una festa molto particolare in cui i partecipanti si divertivano sguazzando nel cibo, nelle bevande e nei piaceri cosiddetti sensuali. Durante tutta la manifestazione non esisteva un ordine sociale, poiché ognuno dei partecipanti celava la propria identità dietro una maschera (il motivo per cui ancora oggi si usa la tradizione di “trasformarsi”). Queste occasioni rappresentavano un modo per rovesciare l’ordine costituito, per mischiare le carte della vita in un gioco di fraintendimenti e manifestazioni eccessive ponendo l’accento così sulla necessità di rinnovamento simbolico. E tutto questo avveniva puntualmente con il rogo del fantoccio che rappresentava il vecchio, per ben disporre e accogliere il nuovo ciclo.
Una tradizione che non molti conoscono, ma che in Sicilia è ancora seguita è quella dei quattro “giovedì di Carnevale”.

  • Il primo “joviri di li cummari, cu unn’havi dinari si’mpigna lu falari” “giovedì delle comari, chi non ha soldi si impegni il grembiule” con un significato importante, ovvero quello di mantenere saldi i rapporti di comparato.
  • Il secondo “joviri di li parenti, cu unn’havi dinari si munna i denti” “giovedì dei parenti, se non ha niente da mangiare si ripulisce i denti” anche questo con un significato particolare, che va a sottolineare che il denaro non contra pur di stare insieme ai propri cari e festeggiare insieme.
  • Il terzo “joviri zuppiddu, cu unn’havi dinari, mali è pi iddu?” “chi non ha soldi peggio per lui” , dove quindi l’importante è sempre festeggiare e mangiar grasso.
  • L’ultimo giovedì “Joviri grassu”, il nome dice tutto, possiamo ben dire che il motto del Carnevale sia “Mangiare a crepapelle, prima delle privazioni e astinenze del periodo quaresimale”.

Ma adesso, andiamo a vedere il Carnevale 2018 in Sicilia, quali le città e le manifestazioni più importanti:

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  • Carnevale di Piana degli Albanesi– Carnevale Arbëreshë, “Kalivari ju mjuath”, la tradizionale manifestazione che è una delle feste laiche più interessanti di Piana degli Albanesi dal 07 gennaio / 13 febbraio
  • Carnevale di Acireale– Edizione 2018 Carnevale di Acireale: il più bel Carnevale di Sicilia, con carri allegorici, sfilate di gruppi mascherati e spettacoli dal 3 / 13 febbraio
  • Carnevale di Termini Imerese– Festeggiamenti del Carnevale Termitano, sflilata di Carri allegorici e spettacoli per il Carnevale più antico di Sicilia che si svolge sin dal 1876 dal 8 / 13 febbraio
  • Carnevale di Misterbianco– Sfilata di costumi, delle maschere e dei carri allegorici più belli di Sicilia, spettacoli musicali e degustazioni di specialità, al Carnevale di Misterbianco dal 8/ 13 febbraio
  • Carnevale di Corleone– Sfilata di Carri e minicarri, gruppi in maschera e cavalieri per le vie della città. I “Riavulicchi” sono la maschera tipica del “Carnevale Corleonese” dal 8/ 13 febbraio
  • Carnevale di Sciacca– Sfilate di carri allegorici per le vie della città. Protagonisti sono i carri allegorici: ferro, carta, legno, tecnologia, passione e sacrificio, sono gli elementi indispensabili per la realizzazione di queste opere d’arte dal 8/13 febbraio
  • Carnevale di Valderice– Uno degli appuntamenti fissi che caratterizzano il folklore locale, sfilata di carri allegorici, degustazione di prodotti tipici dal 8/13 febbraio
  • Carnevale a Bisacquino– La figura caratteristica del carnevale bisacquinese è “U ZUPPIDDU”, figura contadina con pantaloni alla zuava, camicia, gilet, coppola e bastone ricurvo. La maschera principale è il “Dominò. Dal 8/13 febbraio
  • Carnevale di Balestrate– La tradizione più antica del paese di Balestrate, strettamente legata al carnevale, è “Il Ballo dei Pastori” o “Contradanza mascherata” dal 8/13 febbraio
  • Carnevale delle Madonie a Castellana Sicula– Le sfilate di Carnevale nelle Madonie, una tradizione che si ripete di anno in anno. Sfilata di carri allegorici e gruppi mascherati a Castellana Sicula, porta del Parco delle Madonie dal 8/13 febbraio
  • U Matrimoniu a Montelepre– La parata carnevalesca più originale della Sicilia: una grottesca festa di nozze con tanto di sposi e invitati “celebrata” nel pomeriggio della domenica di Carnevale, la domenica di Carnevale
  • Carnevale Il Mastro di Campo a Mezzojuso– Carnevale a Mezzojuso con la tradizionale rievocazione Il Mastro di Campo, antica pantomima popolare tragicomica a cui partecipa un intero paese raccontando un’affascinante storia d’amore. Una delle feste di carnevale tradizionale più belle della Sicilia, la domenica di Carnevale
  • Carnevale di Gangi– Festaggiamenti del Carnevale a Gangi. Tradizionale manifestazione “A Cravaccata”, sfilata di cavalieri mascherati e carri allegorici per le vie del centro storico, il martedì grasso
  • Sagra Maccarruna ‘ntà maidda a Termini Imerese– La manifestazione promossa dall’Associazione Termini d’Amuri e con il patrocinio del Comune di Termini Imerese si svolge in occasione del Carnevale Termitano. Percorsi culturali tra storia arte e allegoria, data non ancora confermata

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