Fiume Oreto: sindaci e associazioni a confronto.

– Venerdì 5 gennaio, alle ore 15,30 presso l’Eco Museo Urbano Mare Memoria Viva, in via Messina Marine 27, avrà luogo un incontro aperto a tutti per discutere insieme idee e proposte per un piano di recupero del Fiume Oreto.

Insieme a Igor D’India, che nei giorni scorsi con i suoi video ha raccolto moltissime idee da cooperative, associazioni e cittadini – e che racconterà le evoluzioni del percorso – proveremo a porre le basi per giungere a un accordo sul recupero e fissare immediatamente un primo obiettivo e un tempo per raggiungerlo.

Sono stati invitati i Sindaci dei Comuni di Palermo, Altofonte e Monreale, l’assessore Regionale Territorio Ambiente, i deputati della IV commissione regionale, il Wwf, tutte le associazioni ambientaliste e tutti coloro che vorranno contribuire alla discussione.

Interverranno anche: il Vicesindaco e Assessore all’Ambiente Sergio Marino e i presidenti delle aziende partecipate RAP e RESET.

L’incontro ha il supporto del Consigliere Comunale Paolo Caracausi Presidente della III commissione consiliare del comune e di tutti i suoi componenti.

Con il video “Fiume Oreto – dalla Fogna all’Unesco”, Igor D’India ha spiegato il suo piano decennale per il nostro fiume, con lo scopo di non smettere mai di parlare dell’Oreto e spingere i cittadini a discuterne attivamente per riappropriarsi del suo fiume vedendolo innanzitutto come risorsa.

Il piano, provocatorio, prevede di portare l’Oreto da fogna a cielo aperto a patrimonio dell’Unesco in circa 10 anni. Nei primi tre anni si dovrebbe preparare l’opinione pubblica, soprattutto gli abitanti delle zone limitrofe al fiume, con attività di sensibilizzazione nelle scuole e con escursioni insieme alle associazioni ambientaliste e non.

In questa prima fase dovrebbe partire la bonifica delle acque e la sorveglianza da parte delle istituzioni per evitare ulteriori danni a opera degli scarichi abusivi in alveo.

Dopo tre anni di lavoro costante si potrebbe finalmente istituire il Parco dell’Oreto che, affidato agli artisti e agli architetti della città, diventerebbe nel giro di dieci anni un luogo di riferimento per tutti i palermitani, nonché una fonte di reddito legata all’arrivo di turisti e visitatori.

Condividi questo articolo e fallo conoscere ai tuoi amici

5 gennaio 2018: Fiume Oreto - Il primo passo
Un nuovo orizzonte per il fiume Oreto