Giovan Battista Filippo Basile, il genio che ha cambiato Palermo

I Basile sono stati dei celebri architetti italiani, padre e figlio hanno contribuito alla bellezza architettonica che ci circonda. Giovan Battista Filippo Basile nasce a Palermo nel 1825 da famiglia modesta.  A Roma segue dei corsi di matematica idraulica e costruzioni, e di disegno. Contemporaneamente si dedicò ai rilievi dei monumenti antichi e nel 1860 fu garibaldino. Gli ideali del Basile, volti ad una Italia unita, si fusero con quelli tipicamente Giobertiani ed a quella che è la filosofia di Ruskin per quanto concerne i monumenti ed il messaggio architettonico. Ciò comunque si scontrava con la sua educazione tipicamente classicista. Le prime opere sono ispirate all’architettura siculo-normanna come i camposanti di Caltagirone e di Monreale ed il progetto di Museo per Atene. Basile porta in alto il nome di Palermo, è considerato un’eccellenza sia in Italia che in Europa, viene nominato professore di architettura decorativa e composizione presso l’università di Palermo, e contemporaneamente capo dell’ufficio edile del comune. Gli vengono affidati numerosi incarichi, risistema Piazza Pretoria, progetto che porta avanti con figure di spicco dell’epoca come Damiani e Patricolo. Nel frattempo progetta anche edifici privati, esempio ultimo è il Villino Favaloro, completato dal figlio Ernesto che inserisce la torre ottagona. A Giovan Battista dobbiamo il Giardino Inglese, polmone verde di via Libertà, e Villa Garibaldi realizzato tra il 1861 e il 1864 a piazza Marina a Palermo, nel quartiere della Kalsa ed intitolata a Giuseppe Garibaldi proprio per celebrare la nascita della nazione Italiana, da poco avvenuta. All’interno si trova anche il maestoso Ficus macrophylla che è sicuramente l’attrazione principale essendo considerato uno dei più vecchi e grandi d’Italia. Il progetto però a cui siamo sicuramente più affezionati e che è il più rappresentativo è quello del Teatro Massimo di Palermo. Il Basile partecipa nel 1864 al progetto per la realizzazione del teatro, e vince il primo premio nel 1868. La costruzione inizia nel 1875 e viene interrotta varie volte. La costruzione è terminata dal figlio Ernesto nel 1897. Altre opere progettate dal Basile sono: la Villa Vittorio Emanuele a Caltagirone, la facciata del cimitero comunale di Santa Margherita di Belice e la facciata  del padiglione italiano alla Esposizione universale di Parigi nel 1889. Giovan Battista Filippo Basile muore nel 1891, ed è sepolto nella tomba di famiglia presso il Cimitero dei Rotoli a Palermo. La sua opera ha mutato notevolmente Palermo ed il suo genio è universalmente riconosciuto tra i grandi dell’architettura.

 

Tutte le foto presenti all’interno dell’articolo sono state gentilmente concesse da Massimiliano Serrago.

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