I Granai di Palermo, la loro storia

Un tempo per conservare il grano che serviva per il fabbisogno della Città e per esportarlo, si scavavano le fosse. Niccolò Palmerino, nei suoi “Diari”, riferì che il 6 Febbraio 1591, <s’incominciarono a fare le fosse del frumento nel Piano del Palazzo reale>, precisando che se ne fecero dodici. Sicuramente, questi serbatoi non erano sufficienti, perciò se ne crearono altri. Il Senato decise di costruirli in ambienti asciutti e ben ventilati. Nel XVII, il Senato decise di costruire alcuni magazzini vicino le <spiagge delle Città marittime> al fine di <poter comodamente imbarcare un tale genere e tramandarlo alle Nazioni e parte straniere>. Nei granai si conservavano anche i legumi.


Anche nel convento dello Spasimo, dopo che i padri Olivetani furono costretti ad abbandonarlo, furono usati come magazzini per conservare il grano ed i legumi.
Nel 1630, si fabbricarono alcuni magazzini presso il Lazzareto dell’Acquasanta (vicino la manifattura Tabacchi); nel 1635-36 se ne costruirono altri in prossimità del Puntone (nei pressi di Via dell’Arsenale) ed in prossimità del Convento di Santa Teresa (Piazza Indipendenza); quelli più grandi ed importanti in prossimità del molo: quelli della “Consolazione” (odierna Via dei Cantieri). Nel 1664, se ne fabbricarono altri quattro: Sant’Onofrio, San Ludovico, Santa Cristina e Santo Stefano. Nel 1668, ad essi si aggiunse quello denominato San Cristoforo. 

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Nel 1684, fu costruito il magazzino San Giacomo ed altri due denominati dell’Immacolata Concezione(1685) e dell’Angelo Custode (1703).
I magazzini del Senato avevano una capacità di circa 29.000 salme di frumento: quelli dello Spasimo (6.442 salme); della Consolazione (11.239 salme); Puntone (7.559 salme); fuori Porta Nuova (1.117 salme), magazzini del Lazzareto dell’Acquasanta (3.160).
In seguito il Caricatore frumentario fu diviso in Regio e Senatori: al primo furono assegnati i magazzini del Puntone e quelli della Consolazione, al secondo, gli altri. Verso la fine del XVIII secolo il Caricatore frumentario Regio aveva venti magazzini, quello Senatorio quindici. Ancora una volta, il complesso di questi magazzini fu insufficiente perciò come riferì il Villabianca la Real Camera spese ingenti somme per scavare due grandi fosse nel Piano delle Croci ma in seguito rimasero vuote perché il luogo era molto umido. 


Il 21 Giugno 1818 i Caricatori furono aboliti ed i magazzini furono adibiti per altri usi.
Quello della “Consolazione ai Quattro Venti” (Via Scinà), fu utilizzato come caserma e tale destinazione continuò anche quando subentrò il Governo italiano. Fu demolito nel 1950/51 insieme al convento ed alla chiesa di Santa Maria della Consolazione per costruire la nuova zona portuale e la Centrale elettrica.
L’unica fossa ancora visibile, si trova all’interno della Villa Bonanno.

 

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