Il Foro Italico – Breve Storia

Il Foro Italico è un giardino urbano posto sul lungomare di Palermo. La sua origine è antichissima, e non è sempre stata l’area verde che conosciamo oggi, e che frequentiamo per rilassarci nel tempo libero. Oggi allieta le giornate di sole permettendoci di fare attività all’aperto, lo frequentiamo per fare jogging o semplicemente una passeggiata, ma fino a pochi anni fa in quest’area di 40.000 mq regnava l’assoluto degrado. Il lungomare di Palermo fu voluto, nel 1582, dal viceré Marco Antonio Colonna, che l’anno precedente aveva fatto prolungare il Càssaro, fino alla Marina costruendo quasi contemporaneamente Porta Felice. Il tutto rimase inviarto fino a che non si decise per l’abbattimento dei bastioni del Tuono e di Vega (puoi leggere sui bastioni e sulle mura di Palermo cliccando su questo link) avvenute tra la metà e la fine del 1700. La passeggiata era abbellita con le statue raffiguranti i sovrani borbonici: Ferdinando III opera di Ignazio Marabitti, Carlo II di Giovanni Travaglia, Filippo V di Giovanni Battista Ragusa, Carlo III di Lorenzo Marabitti, due fontane con giochi d’acqua e il Palchetto per la Musica al Foro. Durante il regno dei Borbone la zona prese il nome di Foro Borbonico fino a che nel 1848 il nome fu cambiato in Foro Italico durante i moti, ma ritornata la dominazione l’appellativo tornò quello precedente.

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Dopo la nascita del Regno d’Italia e la conseguente annessione della Sicilia al regno, il luogo riprende quello che è il nome che i siciliani hanno sempre voluto, ossia Foro Italico, per mutare definitivamente nel 1900 quando il re Umberto I fu assassinato ed a lui viene intitolato il parco urbano. Ancora oggi però dalla maggior parte dei palermitani viene appellato col suo nome precedente. Prima della seconda guerra mondiale il mare giungeva a ridosso della attuale della strada. Ma a causa dei pesanti bombardamenti sia tedeschi che alleati che distrussero parte della città la maggior parte dei detriti vennero dislocati in questa zona di costa, allontanando il mare. Per anni l’area rimase incolta e nell’abbandono totale. Venne utilizzata negli anni come campo rom e anche come sede per i circhi, per svariati anni fu occupata da un Luna Park. La zona venne riqualificata in occasione della conferenza ONU sulla lotta alla criminalità organizzata che si tenne a Palermo nel dicembre del 2000. Quindi si avviarono i lavori di bonifica e di risistemazione che diedero alla zona l’aspetto attuale. I lavori terminarono nel dicembre del 2000 con una grande manifestazione nel prato con la presenza dell’allora segretario generale delle nazioni unite Kofi Annan. Il giardino, come già detto, occupa circa 40.000 m² a manto erboso, al suo interno vi sono piante mediterranee di vario genere, viali alberati, panchine, ed un percorso ciclabile. L’illuminazione notturna rende suggestiva la passeggiata panoramica lungo la costa, soprattutto durante la stagione estiva. Al suo interno è posizionato il Nautoscopio, la casa-osservatorio progettata da Giuseppe Amato.

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