La contrada Lattarini di Santi Gnoffo

Di alcuni Toponimi (nomi di vie, piazze, vicoli, quartieri) palermitani, non è semplice sapere con esattezza il significato esatto.
Uno di Toponimi è quello della antica contrada denominata “Lattarini”.
Essa è una delle più antiche di Palermo. Alla fine del X scolo, è citata dal mercante arabo ‘Ibn Hawqal in visita a Palermo. Tra i luoghi che visitò descrisse anche la Moschea di ‘Ibn Siqlàb (attuale chiesa di San Nicolò Tolentino). L’intera zona era spaziosa e sul luogo non vi erano acque correnti, infatti, gli abitanti bevevano acqua dai pozzi. A sud di questa chiesa, si estendeva la Contrada Lattarini.
In molti documenti della prima metà del XIV secolo, è citata come “contrata lactarinorum” Sull’etimologia di questo termine vi sono diverse ipotesi. Potrebbe derivare da dal termine “latrinae” cioè fogne, perchè in questo luogo il mare quando c’era la bassa marea, formava tanto fango. Un’altra ipotesi è che derivi dal fenicio “ lebtin “,(porto, posto dove stazionano le navi); oppure dal caldaico “lebtharin“ cioè parte ultima (era la parte estrema dalla Città). Ancora un’altra ipotesi è che possa derivare dal nome della famiglia Attarini che abitava sul luogo o aveva alcune proprietà. La più attendibile ipotesi è quella che derivi dal termine arabo “suk-el-attarin” (mercato dei droghieri).
Proprio il mercante arabo ‘Ibn Hawqal, descrivendo Palermo disse che a sud della Moschea di ‘Ibn Siqlàb (chiesa di San Nicolò di Tolentino) si trovavano i maggiori mercati della Città, in particolare i droghieri che <soggiornavano fuori dalle mura della Città>. In quasi tutte le città arabe il mercato dei droghieri è sempre stato in prossimità di una grande Moschea. Ancora oggi, a Tunisi, un mercato denominato “Souk-el Attarin” si trova in prossimità della più grande Moschea della città.
Questa è una indicazione molto importante.
Nel rione Lattarini, per alcuni secoli sorsero diverse locande che accoglievano i viaggiatori stranieri.
Con l’apertura del secondo tratto di via Roma ( 1915), una parte del rione Lattarini scomparve.
Nel dopoguerra, la zona ebbe un impulso commerciale: alle botteghe che vendevano tela, spago, corse, forniture per calzolai, accessori per carrozzi e cavalli, etc, si affiancarono i venditori di abbigliamento americano e militare.
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Oggi, la maggior parte di questi negozi non esistono più, alcuni hanno abbandonato definitivamente questi vecchi mestieri, altri si sono trasferiti e lo hanno cambiato.
Sul luogo, tuttavia, si può ancora ammirare in qualche negozio chiuso, l’insegna che indica un mestiere scomparso. (Santi Gnoffo, Ricerche varie)

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