Palazzo Asmundo

La costruzione di questo edificio risale al 1615. Iniziato da un certo dottor Baliano, sull’antica “strada del Cassaro” (odierno Corso Vittorio Emanuele, l’asse più importante della città da cui si dipartivano in età fenicia e romana delle strette stradine allineate ortogonalmente) dopo l’allargamento e la rettifica, avvenuti nel 1567 per volontà del viceré Garçia de Toledo. Solo nel 1767 l’edificio fu ultimato: “Compita videsi la nobile casa del cassaro di Giuseppe Asmundo” così dice il marchese di Villabianca ne “Il Palermo d’oggigiorno”.
L’edificio prima che ne venisse in possesso il Presidente di Giustizia Giuseppe Asmundo Paternò, marchese di Sessa, era appartenuto alla famiglia Joppolo dei principi di S. Elia. Il palazzo (ce lo ricorda la lapide ivi collocata) accolse Maria Cristina, figlia di Ferdinando III di Sicilia, profuga da Napoli assieme al marito Carlo, duca di Genova e di Sardegna.
Molteplici sono le testimonianze artistiche che fanno di questo Palazzo uno dei più belli della Palermo Barocca. Basti ricordare gli affreschi con allegorie di Gioacchino Martorana, pittore siciliano del ‘700; gli arredi fissi e mobili, che formano delle vere e proprie collezioni d’arte come quadri, cassapanche maritali del XVI e XVII secolo, ceramiche siciliane, porcellane napoletane e francesi, ricami e merletti. Queste testimonianze oggi costituiscono una interessante esposizione che ripropone quella “Palermo Felicissima” esaltata dai “viaggiatori”, che in questo Palazzo negli anni vi hanno soggiornato.
Interessante e varia è la raccolta delle mattonelle devozionali e di censo, dense di storia e di messaggi iconografici, legati ai più venerati Santi di Sicilia. Si segnala inoltre una ricca collezione di porcellane, per la massima parte ottocentesche. A Palazzo Asmundo sono inoltre raccolte armi di diverse tipologie, tra cui armi in asta, armi da botta, cannoni, fucili di vario tipo, pistole e rivoltelle, fiasche da polvere, scudi, arnesi vari. Interessante e di elevato livello artistico è la raccolta di cartoline.
Il piano nobile di palazzo Asmundo Paternò, per la qualità e la ricchezza dei suoi apparati decorativi, rappresenta un vero gioiello di arte e raffinatezza. Con i suoi ampi saloni adorni di stucchi di scuola serpottiana, le volte sontuosamente affrescate da Gioacchino Martorana, figura di grande rilievo nel panorama artistico siciliano, con i suoi ricchi arredi in stile, porte e sovrapporte finemente decorate, costituisce una testimonianza eccezionale del “modus vivendi”dell’aristocrazia siciliana tra il settecento e l’ottocento. Ambienti ricchi ed evocatori che nel loro complesso sono pur essi opere d’arte, oggi sono spazi espositivi permanenti dove è possibile ammirare, in un’atmosfera inebriante, preziose collezioni di raffinate porcellane siciliane e francesi, maioliche, caratteristici ventagli, ricami, cartografie, armi antiche di diverse tipologie, quadri di valore, e addirittura portantine e carrozze d’epoca.

 


Scegli il monumento che vuoi visitare …

Il Foro Italico, breve storia
Scopri il Monumento
Il Mercato Vucciria
Scopri il Monumento
Mercato del Capo
Scopri il Monumento
Mercato di Ballarò
Scopri il Monumento
La Cattedrale
Scopri il Monumento
Biblioteca a Cielo Aperto
Scopri il Monumento
Chiesa di Santa Chiara
Scopri il Monumento
Oratorio del Rosario di Santa Cita
Scopri il Monumento
Oratorio del Rosario di San Domenico
Scopri il Monumento
Santa Maria alla Catena
Scopri il Monumento
Il Monte Pellegrino
Scopri il Monumento
Palazzina Cinese
Scopri il Monumento
Palazzo Quattro Pizzi all’Arenella
Scopri il Monumento
Piazza Pretoria
Scopri il Monumento
I Quattro Canti
Scopri il Monumento
Il Teatro Politeama
Scopri il Monumento
Villino Florio
Scopri il Monumento
Palazzo Branciforte
Scopri il Monumento
Palazzo Asmundo
Scopri il Monumento

Condividi questo articolo e fallo conoscere ai tuoi amici

Palazzo Branciforte