Il Palermo è salvo (per ora), la corsa alla A prosegue senza alibi

Due passi importanti verso la serie A, che tra campo e aule di tribunale si fa all’improvviso più vicina. Tra Palermo e Chiavari, i rosanero ci hanno decisamente dentro con un doppio risultato di spessore. Sul campo la squadra di Bruno Tedino ha conquistato tra punti importanti contro una battagliera Virtus Entella. Tra le stanze del Tribunale del capoluogo siciliano, invece, è arrivata la notizia della respinta dell’istanza di fallimento avanzata dalla Procura di Palermo. Un doppio esito, tra il rettangolo verde e i faldoni dei magistrati coinvolti nella vicenda giudiziaria, che ha anche rassicurato i tifosi. Ma partiamo proprio da quanto è accaduto nella tarda mattinata di ieri, quando è stata posta la parola definitiva sull’iniziativa condotta proprio dalla Procura in merito al futuro della società. È stata accolta la tesi del Palermo calcio, che si opponeva fortemente a quanto invece sostenuto dal team di esperti assoldato dal Tribunale per analizzare a fondo i conti del club di viale del Fante. Si era parlato di bilancio falsato e di sovradimensionamento del marchio.

In sintesi, una doppia compravendita del marchio “Unione Sportiva Città di Palermo” aveva portato una serie di plusvalenze a dir poco sospette. E nonostante tutto questo, il club di viale del Fante aveva accumulato debiti per svariati milioni di euro. Una tesi smontata come un castello di carte, e lo stato di insolvenza attuale del Palermo calcio è stato dichiarato insussistente. Palermo salvo, dunque, a meno di eventuali novità che a questo punto possono dipendere solo dal campo. Anche perchè a questo punto diventa fondamentale passare dai risultati della formazione di Bruno Tedino per evitare brutte sorprese. Considerando gli eventuali ricavi provenienti dalla promozione in serie A, infatti, vincere il campionato o comunque arrivare tra le prime due porterebbe decine di milioni di euro che consentirebbero a Maurizio Zamparini di iscrivere la squadra al massimo campionato, e soprattutto di evitare una nuova ondata di debiti. La seconda parte del paracadute, il premio fornito dalla FIGC per le squadre che approdano in A senza passare dai playoff, la parte dovuta di diritti televisivi. Tutto denaro che serve come l’aria.

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E come per magia, l’avvicinamento della fine della vicenda giudiziaria ha quasi rivitalizzato il Palermo anche sul campo. Le ultime partite hanno visto i rosa in una versione molto simile a quella vista nella fase finale del 2017. Una prestazione da incorniciare contro il Carpi seguita da una vittoria pesantissima sul campo della Virtus Entella. Bruno Tedino ha ordinato ai suoi giocatori, sicuramente non così freschi dopo la gara di domenica, di portarsi in vantaggio al più presto per poi passare in modalità gestione energetica. E così è andata, con il gol di La Gumina arrivato al culmine di una prima mezz’ora di gara ai limiti della perfezione. Altre occasioni sprecate, ma più in generale la sensazione di poter tranquillamente gestire la partita e la vittoria. Ci ha pensato nella ripresa un autogol di De Santis (ex Catania, e non diteci che non credete nel fato) a chiudere i giochi. Ci ha pensato una deviazione di Rajkovic sul tiro di Gatto a dare una parvenza di riapertura dei giochi. Ma c’è da dire che il Palermo, se non sul piano fisico negli ultimi minuti, non ha mai sofferto più di tanto.

Vittoria meritata, l’ennesima, in vista del match di Pasquetta in quel di Parma. Un altro banco di prova fondamentale, anche perchè la corsa per la promozione passerà proprio dalla Via Emilia. E tutto nel giro di una settimana. Proprio così, perchè se il Palermo giocherà al “Tardini” tra un paio di giorni, nel weekend che seguirà si giocherà Parma-Frosinone. Dunque i ducali saranno arbitri della corsa alla promozione diretta, ma non solo. Una doppia sconfitta contro i rosanero e contro i ciociari porterebbe gli uomini di D’Aversa ad allontanarsi dalle prime due, ma anche consentire alle formazioni di Tedino e di Longo di staccare il resto della concorrenza. Tutti discorsi che al Palermo non devono interessare. C’è da portare a casa punti importanti da qui alla fine della stagione, per andare a prendersi la serie A. Soprattutto ora che dal Tribunale non arriveranno più brutte notizie. Tutto dipende dal campo, oggi e nei prossimi due mesi più che mai.

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Il Palermo torna a vincere, Zamparini torna a promettere. Ma non gli crede nessuno.