Piano Battaglia srl, avviate le procedure di messa in mobilità del personale per colpa della mancata autorizzazione

Sembrava tutto pronto, o meglio a livello strutturale lo è già da tempo(ne avevamo parlato su questo articolo), la cosa che manca è l’autorizzazione che per motivi burocratici non arriva e quindi i nuovi impianti non possono aprire.
Per questo motivo la società che li gestisce deve prendere provvedimenti drastici anche sul personale assunto per la stagione sciistica. Ecco cosa dice il comunicato ufficiale:

La Piano Battaglia srl, nonostante gli innumerevoli sforzi fatti per giungere all’apertura dei nuovi impianti di risalita, con rammarico informa che è costretta  temporaneamente a sospendere l’attività e ad avviare le procedure di messa in mobilità del personale assunto.

Dal momento che a tutt’oggi non sussiste alcuna certezza in ordine alla definizione delle procedure amministrative, la Piano Battaglia srl non può continuare a sostenere i costi aziendali senza una reale prospettiva di rientro dei capitali investiti a cui deve, purtroppo, aggiungersi il mancato guadagno derivante dai ritardi maturati nell’iter burocratico che hanno ostacolato oltremodo l’avvio della gestione nella difficile fase della start up.

Una grave perdita soprattutto per il territorio Madonita in termini di forza lavoro e di ritorno economico per l’indotto che gravita intorno alla stazione montana, che mortifica il lavoro della Piano Battaglia srl e  di tutte quelle Istituzioni che hanno voluto condividere con la Società il difficile quanto tortuoso percorso autorizzativo.

Ritardi che non mancano di avvilire e umiliare anche le aspettative di tutti gli appassionati  della montagna che da ben dieci anni aspettano di tornare a solcare, con gli sci, le piste sul Monte Mufara.

La Società ringrazia tutti coloro che, chiamando i nostri uffici, non fanno mancare il loro sostegno e la loro solidarietà per quanto ci sta accadendo. Auspichiamo di poter presto fare avere loro buone notizie.

La burocrazia sembra quindi aver fatto un’altra vittima!

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