Piazza XIII vittime, per non dimenticare

Piazza XIII vittime. Il 14 aprile 1860 furono fucilati dai borboni 13 patrioti rivoltosi, catturati (perchè traditi da un frate) nel convento della Gancia dove si preparavano ad insorgere. Dapprima imprigionati nel Castello a Mare, furono quindi giustiziati a monito nei pressi e senza processo. Coperti da un velo nero in viso, ebbero come scorta i soldati borbonici e 13 persone scelte a caso sulla strada. Tutti andarono alla morte dignitosamente, senza una lacrima. Uno di essi, Sebastiano Camarrone, pur se sopravvissuto, fu sterminato con un colpo al capo.

Questa azione rimase simbolica della ferocia dei borboni. 23 anni dopo, nella ricorrenza della tragedia, fu eretto nel luogo (piazza XIII vittime) un monumento a memoria con i nomi degli uccisi. Li trascrivo per ricordare chi, con coraggio e sacrificio della propria vita, ha combattuto per liberare la nostra terra dalle oppressioni.

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Andrea Cuffaro (anni 63) Giovanni Riso (anni 58) Pietro Vassallo (anni 40) Cono Cangeri (anni 34) Nicolò Di Lorenzo (anni 32) Domenico Cucinotta (anni 31) Sebastiano Camarrone (anni 30) Liborio Vallone (anni 30) Giuseppe Teresi (anni 28) Calogero Villamanca (anni 24) Francesco Ventimiglia (anni 18) Michele Fanara (anni 15) Gaetano Calandra (anni 34)

 

Autore: Giusi Lombardo

 

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